11 gen 12

Non  si  dia  la  colpa  alla
Bocconi. E’ vero che l’uni-
versità privata milanese è il tempio del-
la triste scienza, è vero che ha lanciato un
presidente  del  Consiglio  perfettamente
in tono con la presente decrescita infeli-
ce, ma è anche vero che ha prodotto Pie-
rangelo Dacrema, economista e autore di
“Fumo, bevo e mangio molta carne!” (Ex-
celsior 1881). “Mi alzo quasi sempre mol-
to tardi, tanto tardi che quasi mi vergogno
a  dire  esattamente  quando”.  Sembra  di
leggere  Bukowski.  “Al  bar  Bocconi  co-
minciano a prepararmi un Negroni fin da
quando si accorgono che sto parcheggian-
do  la  macchina”.  O  forse  ricorda  He-
mingway?  “In  vista  del  mio  unico  pasto
quotidiano – una cena che prevede una
bottiglia di vino leggero ma non troppo –
e poi di una serata che contempla diver-
se  ore  di  lavoro  ammorbidite  da  rhum,
whisky o calvados”.
Questa invece potrei averla scritto io,
passato dalla stessa esperienza: “Deside-
ro  smentire  pubblicamente  il  principio
per cui neppure un carnivoro entusiasta
resisterebbe alla vista di come funziona
un  impianto  di  macellazione.  Affermo
senza tema di smentite che ho resistito al-
l’impatto, che sono tuttora un divoratore
di carne”. Le responsabilità sono sempre
personali, la Bocconi non c’entra, anche
un  suo  professore  può  dare  esempio  di
amore per la vita.

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1 commento.

  • choky scrive:

    Arrivare a tarda eta’ o trapassare ancor giovani non è una scelta.
    ma giungere a tarda età sfruttando appieno i contributi pensionistrici farà forse male al bilancio dello Stato, ma bene a chi ci arriva.
    L’importante, pero’, ê arrivarci “in forma” e l’esagerazione nel consumo dell’alcool, del fumo , dei grassi e degli zuccheri fa bene solo ai farmacisti e provoca di certo malattie invalidanti.
    Tolleranza, dunque, professor Dacrema, ma con giudizio !




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